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Lucciola

  Kala_illustrations  Tuo padre avvelena le sue labbra di "non sei" : non sei capace, non sei adatto, non sei adeguato, non sei come immaginavo. Quelle stille amare sono tossiche sulla tua tenera pelle di bambino. Sputa "non sai" : non sai fare, non sai capire, non sai agire. Saliva virulenta che irrora un desiderio di rivalsa e ti crea una corazza addosso per non soccombere. Col tempo non serve neppure più che apra bocca, gliela leggi in faccia la sua disapprovazione. Quando con il latte succhi solo spirito competitivo,  pensi che per emergere si debba fare così: allargare i gomiti e spingere. Ti sembra che solo chi arriva più alto respiri l'ossigeno necessario alla sopravvivenza. Un padre autoritario e una madre debole sono inadatti a rendere fertile  il terreno su cui cresci affinché le radici possano irrobustirsi e alimentare generose la pianta perché si innalzi armoniosa. Poi a guardare gli altri ti accorgi che il gioco bello da fare non è quello di spinger

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