Nel fumo di Londra


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Olive Wilkinson, trentaquattro anni, aveva superato l'età in cui una donna si definiva "da marito". Di fatto era nella stagione che richiedeva prudenza per non dare scandalo con gravidanze indesiderate, ma poiché non aveva fatto voto di castità e riteneva che una vita di privazioni non le si confacesse, intrecciava, con discrezione, relazioni sentimentali nella speranza che durassero e che conducessero inaspettatamente a un matrimonio, ma con la consapevolezza che ogni lasciata è persa. Olive faceva la governante in casa Griffiths da ormai otto anni ed era proprio in quella veste che aveva conosciuto Paul Knight. Il giovanotto, che ancora non aveva compiuto trent'anni, era collega di lavoro di Mr Griffiths, di bella presenza, era di una timidezza imbarazzante forse per il fatto che tartagliava o viceversa tartagliava essendo estremamente timido. Già da tempo Olive aveva notato che, quando riteneva di non essere visto, Paul le riservava sguardi languidi, in effetti Olive era dotata di un fisico slanciato e ben tornito. Poiché il iovanotto era di buone maniere e le piaceva, aveva deciso, data la timidezza di Mr Knight, di giocare, seppur con garbo, la prima mossa dato che quello non andava oltre gli sguardi a seguito dei quali, se scoperto, le gote gli si imporporavano. Olive iniziò a disquisire del tempo e quello divenne per un certo periodo l'argomento sul quale Paul riusciva ad imbastire con lei uno straccio di conversazione senza rimanere avviluppato nelle sue difficoltà di fluenza. Tuttavia poiché a ogni nuovo argomento l'inciampo della lingua di Mr Knight si ingigantiva e il tempo passava  senza che l'uomo si dichiarasse, Olive colse il  pretesto di doversi recare al mercato e lo seguì quando quello uscì da casa Griffiths e fece scivolare nella tasca dell'uomo un biglietto con scritto :" Gentile Mr Knight, qualora le facesse piacere sarei lieta di uscire con lei mercoledì pomeriggio, incontriamoci a Greenwich Park alle diciotto  nei pressi della fontana". Nei giorni seguenti Olive si era domandata se esporsi così non fosse stata una follia, in fondo Mr Knight avrebbe potuto rivelare tutto a Mr Griffiths e in un sol colpo lei avrebbe potuto giocarsi  lavoro e  reputazione. Tuttavia si vantava di saper leggere l'animo degli uomini. Quindi pensava di aver vinto la scommessa ed era certa  che lo avrebbe trovato sicuramente al parco. Dal canto suo Paul, che davvero smaniava all'idea di poter intrecciare una relazione con la bella e focosa Olive, si domandava se sarebbe stato all'altezza delle sue aspettative dato che, a causa della sua timidezza, non aveva la minima esperienza in fatto di donne. Il mercoledì su Londra gravava una nebbia fittissima. I due si recarono al luogo dell'appuntamento e poiché non scorgevano nessuno, Olive, dopo un'attesa che si stava prolungando oltre misura, sentendo uno scalpiccio sulla ghiaia, si mosse in quella direzione e disse «Siete voi Paul?» «Sì» le fu risposto, allungò le braccia e ritrovò avvolta in un abbraccio. La donna pensò che in fondo, protetto dalla nebbia e zitto, Mr Knight ci sapeva fare molto più di quanto avrebbe mai osato sperare, anzi si stava facendo impetuoso oltre misura. Fu in quel momento che indietreggiando andò ad urtare contro una persona e questa disse « Oh ca carissima Ms Wilkinson fi finalmente vi ho tro trovata». Olive trasalì trovandosi abbracciata da davanti e da dietro ed esclamó « Non siete dunque Paul?» Entrambi risposero sì all'unisono, dopo che mani da ogni lato palparono una presenza di troppo ci fu un parapiglia generale e iniziarono a darsela a gambe levate. Poi più dell'imbarazzo poté la curiosità e poiché la nebbia che li aveva indotti in errore era comunque una protezione, i tre ritornarono sui loro passi. Mr Paul Knight dopo la battaglia combattuta per tutta la settimana contro la sua timidezza ora non voleva saperne di rinunciare a Olive. Olive se da un lato voleva scusarsi con Paul, dall'altro voleva comprendere chi fosse quel focoso terzo incomodo e quello, Mr Paul Powell, dipendente ultra quarantenne di una banca della City, che era il tipo che non  sapeva resistere a nessuna avventura, aveva ravvisato in Olive il tipo di donna che sapeva scatenare la sua passione. Ora, data la fitta nebbia, non sappiamo davvero come andarono le cose, ma c'è chi giura che il terzetto fu visto spesso ridere di gusto nelle sale da tè o nei Pub di mercoledì pomeriggio, il fatto che fossero in tre e di età diverse non scatenava il giudizio dei ben pensanti, una cosa è certa: la balbuzie di Mr Knight ne trasse notevole giovamento.




Commenti

  1. Dire intrigante è dire poco. L'ho letto ad alta voce e abbiamo riso in tre. Grazie.

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  2. Bellissimo!!
    Saper leggere l'animo degli uomini ahahah
    un abbraccio

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  3. No va beh, solo tu potevi raccontare una storia così con tanta leggerezza e ironia! Sei unica davvero, sì lo so che lo siamo tutti...ma tu sei pure brava a raccontare :)

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