Incipit: dodici ricordi ed un segreto







Se non sai dove andare a pescarlo un segreto resta lì per sempre. E poi come un ago nel pagliaio, dopo tanto cercare un giorno lo trovi per caso pungendoti un dito. Per anni Aura ha cercato a tentoni il segreto della sua nascita, punta solo dalla delusione delle verità note: suo padre non esiste, l'unico genitore che le è toccato in sorte è Isabella.

Enrica Tesio. Dodici ricordi e un segreto. Bompiani

Enrica Tesio racconta una storia di Matrioske, ma non una si somiglia. La più piccola, Aura, è anche la più lunga e a tratti pare la più vecchia; la seconda, Isabella è sua madre, una madre bambina che non si è mai fatta adulta, una vita sul palco della recita di fine anno delle elementari, quando gli applausi sono attesi e dovuti. La più grande Matrioska è di sesso maschile, Attilio, è maestro, padre, nonno e vive di una vedovanza immanente, si abbandona ai ricordi da una vita e la vita ingrata gli regala la malattia che quei ricordi inghiotte.
Enrica Tesio racconta tutto con il suo sguardo ruvido e stropicciante capace di però di grande lirismo, che finisce per conquistare. È un elogio dell'imperfezione questo suo secondo romanzo: affetti imperfetti, così imperfetti da scoprirsi sublimi, occhi ballerini, gemelli diversamente normali e canterini raccontati con l'ironia che la contraddistingue. Se avete amato "la verità vi spiego sull'amore" o anche se non lo avete letto, se conoscete il suo blog, ma anche se non lo conoscete leggetevi questo

Commenti

  1. Sembra un buon testo per un film della Archibugi, me lo segno.
    p.s.
    occhio è Bompiani, non Bonpiani ;)

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    1. Grazie Alli, questo post era la sagra del refuso avevo perfino digitato imcipit, quando digito col ditone sul tastierino del furbofono faccio macelli 😂😂

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  2. io la preferisco decisamente come blogger (mi piace un sacco) che come scrittrice: questo non mi è piaciuto molto

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    1. Come stile di scrittura? Come trama?

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    2. Come stile: come blogger la trovo molto divertente ed incisiva, mentre "sul lungo" perde di verve.

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    3. Io trovo che l'ironia, applicata ad un intero romanzo , finisca per trasformarlo in una macchietta, specie se si trattano argomenti come la malattia degenerativa, la durabilità, che comunque la Tesio affronta con la sua tipica pungente levità

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  3. Non conosco e penso a tutte le cose che potrei leggere se avessi solo un po' di tempo in più. ciao Amanda. z.

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    1. Uh a chi lo dici, non si legge mai abbastanza

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  4. Io i segreti riesco a tenerli finchè non mi viene in mente di scriverli sul blog

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