Il popolo dei Sacapoche

Chiara Di Dato



Il popolo dei Sacapoche, non ci è dato sapere come, in tempi remotissimi, dopo secoli di nomadismo, era diventato stanziale nella cucina di una pasticceria. Si tratta di un popolo di microscopiche dimensioni ma di macroscopico ingegno che in breve era passato dall'essere composto da raccoglitori cacciatori ad essere geniali inventori poiché avevano scoperto che la caccia non era nella loro indole, quindi erano giunti alla conclusione che, date le loro minime necessità dovute alle minuscole dimensioni, potevano vivere come "saprofiti" di un'altra civiltà e coltivare l'arte e la bellezza. Cosa dunque meglio di una bottega di pasticceria poteva rappresentare il territorio fertile per vivere e prosperare ad una sì nobile civiltà? Tuttavia anche le migliori pasticcerie con tradizione secolare, con ricette tramandate di generazione in generazione, con le file la domenica alla cassa per l'acquisto della pastarelle succede che chiudano, perché il Signor Francesco, l'ultimo erede della lunga dinastia, si era dedicato talmente tanto al suo amato lavoro da sacrificare la sua vita personale alla causa e non aveva trovato, neppure tra i fidati dipendenti per altro suoi coetanei, qualcuno che volesse rilevare l'attività. Sulla terra dei Sacapoche piombò da prima il silenzio assoluto. Poi i loro profumati territori si trasformarono in un paesaggio brullo di odori. Infine iniziarono a scarseggiare i viveri, iniziarono le privazioni, qualcuno si ammalò. Così i saggi, che non mancavano tra quegli eletti, si riunirono in assemblea per capire come scampare alla terribile sorte. Era necessario trovare un piano per abbandonare la pasticceria e cercare territori più fertili. Così nacque il piano di evacuazione: i sac a poche della pasticceria furono riempiti di caldo vapore ed utilizzati come dirigibili. Quindi se ti capitasse di vedere un sac a poche volare non temere, saluta o sorridi da quel popolo nobile nulla potrà venire di male

Commenti

  1. allora io adesso guardo il cielo e spero proprio di vederne uno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà sicuramente una giornata fortunata allora

      Elimina
  2. Suggerirei ai Sacapoche di dirigersi verso Ovest, sfidare venti e correnti d'aria e, guidati da cicogne, atterrare nella Pastéleria di Belém. Lì potranno restare indisturbati per l'eternità. 😊

    RispondiElimina
  3. Ma anche i pesciolini bianchi possono volare via con i sac a poche?
    Qui ce n'ho a frotte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pesciolini bianchi 🤔

      Elimina
    2. https://www.google.it/search?q=pesciolini+bianchi&rlz=1C1EJFA_enIT738IT745&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiJ67_evpvhAhXS1qQKHSTpC0MQ_AUIDigB&biw=1224&bih=740#imgrc=RRhW7Z7CiNUE4M:

      Elimina
  4. Che bel popolo, spero trovino presto nuovi dolci approdi.

    RispondiElimina
  5. Sono tornata bambina a leggere questo tuo bel racconto, e sono sicura che se mi affaccio alla finestra ne vedo uno...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari