Incipit: Elizabeth è scomparsa


 "Maud? Sono così noiosa che preferisci stare lì fuori al buio?"
Una donna mi parla dalla luce calda di una sala da pranzo ingombra. Il mio respiro aleggia verso di lei, bagnato e spettrale, ma non seguono parole. La poca neve che scintilla sul terreno riflette la luce sul suo volto, teso nel tentativo di vedere. Ma io so che non vede bene, mneanche in pieno giorno.
"ieni dentro" dice. "Si gela. Ti prometto che non dirò un'altra parola su rane, lumache e maioliche".
"Non mi stavo annoiando" rispondo, e mi accorgo troppo tardi che sta scherzando. "Arrivo tra un attimo.Sto solo cercando una cosa". Quella cosa l'ho già trovata e ce l'ho in mano, ancora incrostata di fango.E' una cosa piccoa, facile da perdere. Il coperchio rotto di un vecchio portacipria, d'argento ossidato, lo smalto blu scuro non più lucido ma graffiato e opaco. Lospecchietto coperto di muffa è come la finestra su un mondo sbiadito, come un oblò affacciato sugli abissi dell'oceano. Mi si agitano dentro dei ricordi.

Emma Healey. Elizabeth è scomparsa. Mondadori. Traduzione Manuela Faimali



Il mio spacciatore di fiducia mi ha tirato una "sola" qualche tempo fa, è stata una delusione cocente perché com'è noto da lui mi arriva solo la merce migliore. Uno shock: leggevo e leggevo attendendo la svolta, fosse essa una trovata narrativa, un cambio di ritmo, un riscatto dei personaggi, sono arrivata all'ultima pagina e mi sono detta embé? La nostra era stata fino a quel momento una comunione di passione letteraria, ogni libro da lui proposto pareva essere lì ad aspettare che io lo leggessi per trovarlo perfetto ed ora....
Così mi sono presentata a lui battendo il piedino destro in terra e chiedendo ragione del pacco ricevuto, lo spacciatore contrito ha ammesso che forse le mie critiche non erano del tutto peregrine, così mi ha proposto il libro della Healey e, confesso, l'ho tenuto 15 giorni sul comodino prima di dare all'uomo della "sola" la possibilità di riscatto. Nel mezzo un altro libro di un'autrice a me nota che non è stato all'altezza del precedente di cui vi avevo scritto in passato. Questo libro è splendido e lo dico senza mezzi termini, Healey dedica il romanzo alle sue nonne che lei deve aver amato tanto e temo una delle due, mi auguro per lei e per la sua famiglia solo una delle due, deve essere stata affetta da Alzheimer. Maud, la voce narrante del romanzo è un'ottantenne  a cui per sua ammissione "sembra di stare dentro ad una conchiglia", le arriva l'eco del presente e ricordi del passato, a volte così nitidi da poter rappresentare una guida, per la sua ricerca. Maud infatti ha due certezze Elizabeth, sua vicina di casa, compagna di solitudine dopo la morte del marito, è scomparsa, e quando tende a dimenticarsene lei, sono i bigliettini promemoria che ha sparso per tutta la casa a ricordarglielo. E la cerca ovunque e comunque. L'altra certezza di Maud è che tanti hanni fa anche sua sorella Sukey è scomparsa e nessuno le ha mai spiegato perché. La capacità di Healey è quella di saper narrare l'inenarrabile, il dissolvimento della coscienza, l'utilizzo delle risorse residue, il vagare nella nebbia di se stessa e degli affetti. La logica nell'assenza di logica. La presenza generosa di una figlia, Helen, ed una nipote, Katy, che sopportano, sostengono, contengono e pur nella disperazione totale che rappresenta il disfacimento della personalità e della intelligenza di una persona cara, ascoltano. La capacità di immedesimazione di Haeley è travolgente eppure la trama narrativa trova nel caos la sua grandezza. Emma Healey è molto giovane, neanche trentenne, spero sappia regalarci altre meraviglie come questa.

PS: lo spacciatore è salvo, anche questa volta

Commenti

  1. sti spacciatori c'hanno "roba" per un sacco di paradisi artificiali ;.)

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  2. Bello, bello, alla Mondadori ne vanno orgogliosi :-)

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    1. un libro così sicuramente non fatica a trovare un editore, ad ogni latitudine

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  3. Me lo sono segnato e quando vado in libreria, forse domani, gli do uno sguardo e magari lo prendo. Grazie per la segnalazione.

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  4. ho un bonus da spendere.....ancora...

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  5. ora me lo segno e poi vado a cercare un posto in libreria

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    1. ma come e la pupetta finché leggi chi la tiene?

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  6. lo ho subito cercato in versione ebook. amazon mi ha detto di scordarmelo e mi stavo per mettere a piangere. andrò a cercarlo in cartaceo, spero tu capisco che questo equivale a un enorme gesto di fiducia nei tuoi confronti :)

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  7. Mi ero segnata questo post perchè quando l'ho letto non riuscivo a commentare. Sono davvero l'unica che si sia chiesta quale sia invece il libro che non ti è piaciuto? Forse è deformazione professionale...però sono curiosa!

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    1. Da un po' ho deciso di abbandonare i libri che davvero non mi piacciono o nei quali mi incaglio troppo a lungo, e non scriverei di cose che ho letto solo parzialmente, poi ci sono quelli che ultimo ma che non mi convincono. Nel blog precedente dedicavo spazio anche alle grandi delusioni, poi ho deciso solo di condividere ciò che mi è piaciuto o semplicemente mi ha fatto passare qualche ora altrove. Poi non sono un critico, solo una lettrice :)

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    2. Uff! Va beh vedi, toccherà vedersi prima o poi...

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