Noncisiamo

"sì per natale siamo stati nell'Oman, per carità sicuro, pulito, servizio ineccepibile, ma ecco ... non saprei, non ci siamo"





Gentile Signora Noncisiamo,
se il mio mondo già piccino, in parte per necessità, in parte per scelta, si è ristretto, è anche a causa di quelli come te, che fanno di posti in cui si lasciano catapultare (e di cui non conoscono nulla -né storia, né cultura, né arte - solo l'orizzonte limitato fornito dal resort 4 stelle tutto incluso, né sapranno nulla dopo il costoso viaggio) solo la tacca sulla canna del fucile, la bandierina da piantare sul planetario, viaggiano come si compra il SUV, come si indossa un gioiello, o un capo firmato solo per far sapere al mondo che si può. Di quelli che vivono in un pianeta di fantasia dove non si muore di fame, di freddo, di guerra, di inondazioni perché il consumo di tutto è la legge di pochi a scapito dei molti. Dove la presa di coscienza che la rotta DEVE essere invertita, perché è già molto tardi, e la miccia è accesa, sembra debba riguardare solo gli altri.

Bene Signora Noncisiamo sappia che io e lei guardiamo orizzonti diversi per me l'Oman sarà solo e per sempre il posto dove andò a studiare e a lavorare quello che poi diventò il marito di una mia collega. Lei non lo vide prima delle nozze, se non in una foto un po' sciupata per essere stata per troppo tempo tenuta in una borsetta da una madre apprensiva che voleva il meglio per suo figlio, tranne il diritto di scegliere col cuore, che lo considerava così impegnato a costruirsi un futuro nel mondo del lavoro all'università, che si mise a cercare per lui una moglie degna che non lo avrebbe fatto sfigurare in società, una donna studiosa. Organizzò pomeriggi con altre signore della buona società indiana, in cui altre madri apprensive, col pretesto di rinfrescarsi con un lassi e di scambiare quattro chiacchiere capaci di smorzare la calura estiva, in realtà mettevano sul mercato i loro rampolli, maschi e femmine, tutti in giro per il mondo, intenti a cacciare sapere, ma incapaci di spezzare un cordone ombelicale così forte, da permettere ad altri di decidere il loro destino emotivo. Così quando la madre del professore di storia nell'Oman pose tra le mani della madre della pediatra in Italia la foto del figlio, questa si innamorò per procura di quel viso serio e senza malizia e decise che era proprio quello che faceva per la sua ragazza morigerata e studiosa. Durante la successiva vacanza in famiglia dei ragazzi, le foto vennero presentate ai promessi sposi, che essendo devoti e rispettosi delle tradizioni  familiari iniziarono a guardare quelle immagini stropicciate cercando di trovare nella piega del sorriso, nella limpidezza dello sguardo il germe di un amore ben aldilà dal nascere, disposti però a giurare che le loro madri, mai avrebbero fatto per loro una scelta non adeguata.
Noi, qui in Italia, ci indignammo per la mancanza di autodeterminazione della ragazza quando ci comunicò che di lì a sei mesi sarebbe tornata in India per il matrimonio e soprattutto quando ci raccontò le modalità delle nozze, lei per nulla turbata ci disse "Quanto durano qui i vostri matrimoni d'amore? Siete sicure di saper scegliere, spinte dalla passione, che nel tempo è destinata a spegnersi, meglio di quanto non possa fare, per me, la mia famiglia che mi conosce e che ha cercato per me delle radici salde?". 
L'Oman è dunque il posto in cui vissero gli sposi per un anno, poi tornarono in Italia ed ebbero due figlie, ora non so più che è stato dei due sposi per procura. Ma ho una storia da raccontare su un professore di storia dell'Oman, può dire altrettanto Signora Noncisiamo?

Commenti

  1. Non c'è pane? Dategli delle brioche.....Non ci siamo, orizzonti diversi,parecchio.

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    1. sai che Maria Antonietta è la prima che mi è venuta in mente quando la Siura ha dato fiato alle trombe?

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  2. Le signore noncisiamo non fanno viaggi ma spostamenti che non apportano assolutamente nuove sensazioni e conoscenze. La storia dei due sposi la vedrei in un film ma lì per lì non saprei il finale.

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    1. oh nemmeno io saprei il finale, se lo consideriamo un sodalizio, probabilmente dura una eternità

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  3. il Noncisiamo lo direi io visto che siamo pieni di persone "noncisiamo"

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  4. Purtroppo signore noncisiamo ne conosco pure io ... quanto al tuo scritto, credo sarebbe piaicuto un sacco a Tiziano Terzani.

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  5. La storia che ci hai raccontato affascina, fa viaggiare e fa pensare; sacrosante le tue parole iniziali: "un pianeta di fantasia dove non si muore di fame, di freddo, di guerra, di inondazioni perché il consumo di tutto è la legge di pochi a scapito dei molti. Dove la presa di coscienza che la rotta DEVE essere invertita, perché è già molto tardi, e la miccia è accesa, sembra debba riguardare solo gli altri". Purtroppo questo genere di consapevolezza è ancora molto poco diffusa.

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  6. Una mia giovane parente abbastanza stretta, afferma che viaggerebbe più volentieri se nei luoghi in cui va ci fossero solo i monumenti senza gli abitanti, tornata da Atene diceva che avrebbe voluto il Partenone senza i greci.
    Le poche volte che io riesco a muovermi amo andare per mercati (non per fare shopping) più che per musei, non va bene nemmeno questo però.

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    1. Atene senza i greci........
      peccato che ormai anche i mercati si siano snaturati sommersi da cineserie

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    2. Io Atene l'ho apprezzata soprattutto per i greci. Punti di vista. E umanità che perde sempre più terreno... Ma mi chiedevo: questa signora ce l'avevi davanti o è una cosa che hai letto? No perchè se è giusta la prima io credo che avrei scatenato una polemica che a quest'ora forse le stavo ancora urlando in testa..

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    3. Era al bancone di un poliambulatorio dove lavoro,non era il caso

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