Fratello in amore




Venti anni di se e forse.
Di tomi di filosofia inutilizzati sugli scaffali.
A cercarti in una camminata, dentro ad un Montgomery rosso, in una risata di bocca, ma non di occhi.
A immaginare come potrebbe essere oggi il tuo viso a cui, allora, il tempo cominciava  a togliere la dolcezza dell'adolescenza.
Senza R croccanti, lentiggini, pelle diafana, angoli della bocca mordicchiati mentre mediti.
A indovinarti tra le labbra di un fratello e gli occhi dell'altro.
Delle parole non dette, delle richieste non fatte o non comprese.
Presente ad ogni giro sui monti per riportarti nei luoghi amati, per accompagnarti dove non arrivasti.
Venti anni senza.
Punto

Commenti

  1. Dei versi intimi e intensi, molto delicati ... si intuisce, senza troppo capire (ed è giusto così).

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  2. Risposte
    1. Non conosco un rimedio per la morte, tu sì?

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  3. Pudore e intensità. Così il dolore, facendosi poesia, redime il suo carico di mortificazione.

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  4. mi dispiace, parole come macigni. Vero non c'è rimedio purtroppo se non l'abbracciarsi, tanto.

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  5. Bizzarro. Mi capita esattamente la stessa cosa. Proprio in questi giorni. Ogni anno l'autunno mi porta simili pensieri e simili ricordi. Poi quell'amico strappato, tanto pensato, viene a trovarmi in sogno per ben due notti di seguito. Ci si abbraccia, si piange di gioia per l'essersi ritrovati. Anche se solo in sogno. E quel conforto onirico misto a tristezza infinita, che forse si chiama nostalgia, mi abita da ieri.
    Grazie per avergli dato una voce. Ti abbraccio forte.

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