Incipit: L'amica geniale






Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.
"Da quando"?
"Da due settimane"
"E mi telefoni adesso?"
Il tono gli deve essere sembrato ostile, anche se non ero né arrabbiata né indignata, c'era solo un filo di sarcasmo. Ha provato a ribattere ma l'ha fatto confusamente, in imbarazzo, un po' in dialetto, un po' in italiano. Ha detto che s'era convinto che la madre fosse in giro per Napoli come al solito.


Elena Ferrante. L'amica geniale.  edizioni e/o




Ecco l'ho fatto, l'ho letto.
Ma ora dirò due cose impopolari in un colpo solo così poi mi sparate e non ne parliamo più.
Primo: leggendo "l'amica geniale" mi verrebbe da dire "troppe note caro Mozart" (cit.).
Insomma 327 pagine per arrivare a raccontare fino ai 17 anni delle protagoniste, ci può stare se del tuo romanzo vuoi fare un romanzo di formazione, ma il romanzo a puntate... ed ecco la seconda cosa impopolare: quando andai a vedere la prima parte de "Il signore degli anelli" arrivata alla fine, che fine non era, pensai:"figurati se mi incastri a pagare il biglietto altre due volte che tra un anno il polpetton me lo son bello che scordato". Insomma perfino Marcel l'ho piantato lì dopo due volumi e mezzo di Madeleine, Swann, Odette, quindi capirete voi che per quanto gradevole possa essere la lettura, per quanto mi sia letta tutti i Montalbano, tutti i Malaussène, tutte le Pedra Delicado, praticamente tutti i Wallander, insomma non disdegni la serialità in letteratura, il mio libro DEVE avere un inizio ed una fine, mi deve fare innamorare a tal punto che sia io ad attendere con ansia l'uscita di un nuovo capitolo. Lila Cerullo ed Elena Greco, invece, si lasciano leggere, ma non mi hanno trascinata, non dico che se qualche anima pia me li prestasse, non li leggerei, i capitoli successivi, avendo, talora, quattro ore di treno per andare al lavoro, ma l'investimento sul resto della saga non lo farò di sicuro. Le lascio al loro difficile quartiere, ai sogni di rivincita sociale, al garden sea (dove per altro andava al mare, qualche volta, anche il 3/4 bambino). Per il momento mi sono presa Franzen. Chi vivrà, vedrà

Commenti

  1. Pensa che io lo lessi appena uscì perchè gli altri suoi libri mi erano piaciuti tutti: peccato però che non fosse così chiaro che i volumi sarebbero stati ben quattro! Comunque, sarà che a me le saghe familiari non dispiacciono affatto, li ho letti man mano che sono usciti e mi hanno fatto l'effetto che mi facevano i primi romanzi che ho letto da ragazzina, cioè il fare qualsiasi altra cosa ma avendo nel sottofondo del cervello quella storia, quei personaggi, e pensarli come fossero reali e realmente conosciuti da te, solo momentaneamente distanti. Se ne sarà decisamente parlato anche troppo, ma resta il fatto che a me è piaciuto, pur neisuoi quattro volumoni! p.s. Se te li vieni a prendere te li presto io ;)

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  2. Quando mi viene da parlar male dei "colleghi" cerco sempre di trattenermi, ma... posso dire che questo incipit è bruttino bruttino bruttino, e non mi invoglia alla lettura di ciò che segue? :)

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    1. Ci sono incipit straordinari di libri mediocri e incipit poco significativi di libri straordinari

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  3. Di seriale io leggo solo il Corradino di Zio Escriba ;)

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    1. Eccolo che cerca di ricevere in omaggio il terzo capitolo, ruffiano! :-D

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  4. Io non ho mai letto niente di questa signora, devo forse vergognarmene un po'? Sull'ultimo numero de la Lettura, supplemento del Corriere della Sera, tre intere pagine alla ricerca della sua identità.

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    1. È l'ultimo gioco di società. No comunque si sopravvive bene anchessenza averla letta

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  5. Benvenuto il tuo parere fuori dal coro! A me invece piace molto la quadrilogia, mi manca l'ultimo ma i primi tre li ho divorati. Ora sono curiosa di sapere cosa penserai di Purity!

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    1. diciamo che sarò fuori dal coro, ma potrei fondare un 4+4, stile Nora Orlandi, visto che, come ho scritto, avevo indugiato ad iniziare la lettura per aver ricevuto pareri contrastanti da altri lettori a me "affini". Fin dove sono arrivata Purity non sta tradendo le aspettative

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  6. La saga non mi dispiacque ma, nell’ordine:
    - Divorai il primo in un giorno di febbre, mentre tutti attendevano l’uscita dell’ultimo;
    - Presi in prestito bibliotecario i successivi 3;
    - Il terzo iniziò ad annoiarmi.
    - Il quarto… insomma.
    Mi son tenuta ben lontana da tutta la manfrina su chi sia Elena Ferrante. Conoscere la sua identità non sposta di una virgola la mia opinione sui suoi libri.

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    1. Guarda che poi alla fine non posso dire che non l'abbia letto volentieri, ma non mi sento invogliata a proseguire con gli altri capitoli

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  7. http://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2016/03/11/purity-franzen-recensione

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