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Il banco dei pegni

Kala_illustrations  Pomeriggio inconcludente,  senza voglia di far niente.  Me ne stavo lì seduto sul sofà che è di velluto,  nella luce desolante,  di un autunno ormai calante.  Quando arriva inaspettata  una specie di parata.  Jürgen Franz il contadino  reca in braccio un porcellino.  La bestiola è spaventata,  di sicuro preoccupata.  Rosee entrambi hanno le gote e l'umano e la sua dote,  si somigliano un pochino,  tranne forse il grembiulino che distingue il contadino  dal paffuto maialino.  A seguir giunge la dama in cerulea sottana.  È davvero assai elegante  e sul capo ha un turbante,  su cui domina dorata una gabbia, ma svuotata,  perché è aperto il portellino da cui fugge un uccellino.  Soffrirà per l'abbandono?  Io non credo, certo sono lei ha altro da pensare: il suo cuore in pegno dare.  Certo è un cuore piccolino come quello di un bambino.  Non è stato mai allenato a cadere innamorato.  Ma che ci possiamo fare: si è lasciata conquistare.  Viene poi un musicista,  un

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