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Incipit: Patria

Eccola lì, la poverina. Va a infrangersi su di lui. Come s'infrange un'onda sugli scogli. Un po' di schiuma e ciao. Non vede che non si prende nemmeno la briga di aprirle la portiera? Sottomessa, più che sottomessa. E quelle scarpe con i tacchi e quelle labbra rosse a quarantacinque anni? Con la tua classe, figlia mia, con la tua posizione e i tuoi studi, cos'è che ti fa comportare come un'adolescente? Se l'aita fosse vivo...
Fernando Aramburu. Patria. Guanda. Traduzione B. Arpaia.
Cosa resta quando una rivoluzione termina, quando nel tempo gli ideali vengono lordati dal sangue innocente? Quando si può davvero voltare pagina? Come si può accettare quando, da una parte e dall'altra le vite sono state irrimediabilmente stravolte dalla violenza? Poi passano gli anni e si formano delle incrinature. Di lì passa l'acqua della nostalgia, contaminata di solitudine, e l'acqua della consapevolezza di essersi sbagliato e di non poter rimediare all'errore,
C…

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