Incipit: Pepys Road





All'alba di un mattino di fine estate, un uomo con felpa e cappuccio si aggirava a passi lenti e silenziosi per un'anonima via del sud di Londra. Stava facendo qualcosa, ma per chi l'avesse visto sarebbe stato difficile indovinare cosa. Un po' si avvicinava furtivo alle case, un po' se ne allontanava. un po' guardava in giù, un po' guardava in su. Chi l'avesse osservato con attenzione avrebbe potuto notare che il giovane aveva con sè una piccola videocamera ad alta definizione - solo che non c'era nessuno ad osservarlo. A parte il giovane la via era deserta. Anche i più mattinieri non si erano ancora alzati, e quel giorno non c'era la consegna del latte a domicilio e neanche la raccolta dei rifiuti. Forse lui lo sapeva, e il fatto che stesse filmando le case proprio in quel momento non era una coincidenza.
La strada che stava filmando si chiamava Pepys Road


John Lanchester. Pepys Road. Mondadori. Traduzione Norman Gobetti


Correva l'anno 2008, la mannaia della crisi stava per abbattersi sui residenti di Pepys Road come sul resto degli abitanti del pianeta. Pepys Road è abitata da persone fortunate, i prezzi delle case in quella parte di Londra sono lievitati a dismisura, Pepys Road attira manager, arrivati ed arrivisti, oltre ai vecchi proprietari che sono invecchiati nelle loro vite ordinarie, abitando alloggi che una volta ristrutturati varranno un patrimonio e ci sono i negozianti, gli artigiani e gli operatori sociali, migranti, che  tra la volontà di integrazione e di riscatto sociale ed il sospetto, le nostalgie di una terra perduta e i diritti negati, navigano a vista. Lanchester tratteggia benissimo i suoi personaggi: gli Yount stipendio da dirigente con premi di produttività a molti zeri per lui, un pozzo senza fondo di spese a colmare la pochezza dell'esistenza per lei; i Kamal, tre fratelli pakistani, variamente praticanti la loro fede mussulmana, proprietari del bazar di Pepys Road, in attesa della visita biennale della terribile madre "il mondo si sarebbe reso conto che il Pakistan non aveva alcun bisogno di un deterrente nucleare, considerato che aveva già l'anziana Signora Kamal". L'anziana signora Petunia Howe, che per una vita si era adagiata sul marito ed ora vedova, si occupa del suo splendido giardino e a cui fa talora visita il nipote, in arte Smitty, provocatorio artista di strada. Freddy Kamo, astro senegalese nascente del calcio internazionale; Zbigniew operaio polacco che ha quasi un contratto fisso con gli abitanti della via che non finiscono mai di ristrutturare, ritinteggiare, ampliare le loro favolose case.
Quentina Mkfesi, laureata nel suo Paese, lo Zimbabwe, che ha cercato di stabilirsi a Londra chiedendo asilo politico, che ha visto respinta la sua richiesta e che ora, sotto mentite spoglie, fa l'ausilaria del traffico in Pepys Road. Su tutti gli abitanti di Pepys Road aleggia una strana minaccia, da un po' di tempo le loro cassette della posta sono intasatie da messaggi che si concludono con la sinistra frase: "Vogliamo quello che avete voi". Direi che Lanchester è un attento osservatore della nostra società


Commenti

  1. direi che è da leggere... grazie

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  2. Mi sembra davvero interessante, lo terrò d'occhio (saluti da Frittole).

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    1. ah ma allora almeno a Frittole siete riusciti ad andare :)

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  3. Sì, perdendoci svariate volte...

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