Saracene a passeggio nel bosco con pomodorini, robiola e pancetta stufata




L'unica foto e per giunta salvata dalla Satanassa perché faceva schifo




Chi va con l'impastatrice comincia.... dice il vecchio adagio. Conoscendo la mia inclinazione alle dipendenze avevo resistito a numerose tentazioni nel corso della mia ormai lunga esistenza, poi però ho incontrato lei che è peggio di Eva con la mela per Adamo e caddi come corpo morto cade ed ora sono condannata all'impasto.
La serpe ogni tanto ti sibila all'orecchio nuove forme di tentazione pastaia, una più scandalosa dell'altra ed io ci casco praticamente sempre. Così un dì mi sussurrò all'orecchio "macina i funghi, macina i funghi" io forte nello spirito ripetei le giaculatorie duecento volte a voce alta per non dare ascolto alla diavolessa, ma poi la carne era debole e cedetti. Queste tagliatelle sono il frutto della mia ignobile fragilità e probabilmente sarò obbligata a reiterare il peccato.
L'unica cosa a cui quella serpe non mi piegherà mai è la compulsione alla fotografia del piatto, perché quando il piatto è pronto io mi siedo a tavola e me lo mangio. Quindi credetemi sulla parola, fatevele e magnatevele

Per due persone, piatto unico:

Per la pasta

100 gr di farina 0
60 gr di semola di grano duro
25 gr di farina di grano saraceno
15 gr di farina di funghi (ottenuta macinando funghi secchi, meglio se porcini, tenete da parte le briciole più grandi che resteranno per il condimento, ciò che dopo il passaggio prolungato nel mixer passa per un setaccio mettetelo per l'impasto)
un uovo
1 goccio di olio e.v.o.
1 pizzico di sale
acqua calda quanto basta


Per il condimento

100 gr di robiola
50 gr di pancetta stufata
6 pomodorini picadilly
pepe
paprika
erba cipollina anche secca


Fate la fontana con le farine setacciate insieme, ponete al centro uovo, sale, goccio d'olio e buttatevi all'impasto, quella cosa che vi fa tornare bambini, belli sporchi, con le mani che "paciugano" la plastilina, aggiungete poco a poco l'acqua fino a quando a forza di rimestare nel torbido, non avrete abbandonato lo stress e non avrete ottenuto una mappazzetta morbido-elastica. Sappiatelo quella è la vostra futura cena, trattatela con la dovuta devozione, perché la pasta a quel punto lì desidera il giusto riposo dopo che voi l'avete smanazzata tutta; quindi via mezz'ora a dormire al fresco, in frigo, avvolta nella pellicola.
Qui il gioco si fa duro perché, anche se possedete una di quelle fantastiche macchinette a manovella (o peggio siete dei debosciati con la macchinetta tira pasta elettrica) il grano saraceno non è cosa per pelandre, essendo poco coerente (e con chi mi potevo cimentare io se non con incoerenti?), quando lo infilate nel rullo diventa una cosa bizzosa. Quindi, fatevene una ragione, andate giù di mattarello e fategli vedere, al saraceno, chi comanda, infarinate bene sia il piano che il mattarello e quando avrete ottenuto una sfoglia, sottile ma non troppo, ben infarinata, arrotolatela su se stessa ed affondate il coltello nel suo ventre più e più volte in modo da ottenere delle tagliatelle, che non vi si chiede vincano il primo premio di simmetria, ma insomma che abbiano un aspetto presentabile agli altri commensali. Ponete su canovaccio ad asciugare.
Mentre fate bollire l'acqua preparate il sughetto, in una padella antiaderente fate dorare la pancetta stufata, tagliata sottile senza condimento, una volta dorata, aggiungete la robiola, la paprika e una generosa macinata di pepe, poi subito prima di fare saltare la pasta i pomodorini a tocchetti. In una padellina minuscola mettete i rimasugli di funghi secchi che non avete usato nell'impasto con dell'acqua e fate andare a fuoco veloce fino a quando non si sarà asciugata l'acqua e non si saranno ammorbidite, aggiungete le scaglie di funghi mentre spadellate la pasta, aggiustate il sale e spargete con grazia la cipollina.

Servire con Cabernet Sauvignon



Commenti

  1. ha ha ha! ma io non mollo, prima o poi farai anche una foto come dico io prima di affondare la forchetta.
    preparati perchè ho in serbo effetti speciali con la pasta fresca..... tu preparati!
    uuuuuuuuu, ma come ti voglio bene!

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  2. Eh ma questa ricetta e' perfetta per il mio Cucine Normali! Meglio di cosi' non si potrebbe fare, non c'e' neppure la foto finale! Adoro!

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    1. partecipo partecipo ma nascondila al Teodolindo! ;)

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  3. siamo già in fase di preparazione cena di natale??!? :-)

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    1. perché trattarsi bene solo a natale?

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  4. Potrebbe essere scritto dall'Artusi

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    1. :D :D questo sì che è un complimento

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  5. Mi viene fame... e anche sete. Ottimo abbinamento. A proposito: meno Internet e più Cabernet! ;)

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  6. Credo che non mi sia mai passata per la testa l'idea di fare la pasta.
    L'unica certezza è che non la farò mai, preferisco masticare la mia "plasticosa" pasta piuttosto che litigare con un ... saraceno, è l'unico mio alleato (riso a parte) e ci tengo ad avere buoni rapporti ;)
    Buon appetito
    Francesca
    P.S. la foto è spaziale :)

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  7. celiaca? :(
    mai litigare coi saraceni... specie di questi tempi

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