Incipit: Il cardellino

Carel Fabritius. Il cardellino


Quand'ero ancora ad Amsterdam, per la prima volta dopo anni sognai mia madre. Ero rimasto confinato nella mia stanza d'albergo per più di una settimana, terrorizzato dall'idea di chiamare chichessia o di mettere il naso fuori, il cuore che fremeva e sussultava anche al più innocuo dei rumori: il campanello dell'ascensore, l'andirivieni del carrello del minibar, persino i campanili che scandivano le ore, de Westertoren, Krijtberg, un clangore dai contorni vagamente oscuri, come i presagi di sventura delle fiabe.


Donna Tartt. Il cardellino. Rizzoli, traduzione di Mirko Zilahi de' Gyurgyokai

Una storia di infanzie spezzate dalla violenza, la morte, la mancanza di amore e la perdizione. Storia di amicizie che salvano, ma con i piedi oltre l'orlo dell'abisso, di punti fermi ma in continuo movimento. Di padri che non possono essere né esempio né porto sicuro a cui attraccare:
"avevo visto diverse donne cadere ai suoi piedi, uno spettacolo che osservavo con freddezza, chiedendomi come potesse raggirale così facilmente" violenti, incapaci di conforto, latitanti, "fatti". Di non-padri approdi nella tempesta, comprensivi, accoglienti, accudenti. Di ragazzi cresciuti troppo in fretta e malamente che prendono il peggio dai loro i genitori per poter strappare un altro giorno. Di sociologi adolescenti: "Io sostengo che, tipo, la democrazia è la scusa per tutto, cazzo. Violenza... avidità...stupidità... va tutto bene, se lo fanno gli americani". Che si trasformano in filosofi strafatti "E se tutte le tue azioni e le tue scelte, buone o cattive, non facessero differenza per Dio? E se il disegno fosse già deciso? No -aspetta- ecco una domanda che vale la pena di farsi. E se fossero proprio la nostra cattiveria e il nostro destino a condurci al bene? Se per alcuni di noi non esistesse un altro modo per arrivarci?". Il racconto dell'arte che tocca, che parla, aldilà del tempo e dello spazio, che unisce "un quadro veramente grande è abbastanza fluido da farsi strada nella mente e nel cuore da ogni possibile angolazione, in modi unici e particolari".Di cuori inaffidabili "Se questo cuore, per ragioni imperscrutabili, ti porta ostinatamente, avvolto in una nube di indicibile fulgore, lontano da tutto ciò che è sano, dal conforto dei piaceri domestici, dal senso civico e dai legami sociali e da tutte quelle che vengono comunemente considerate virtù per trascinarti invece verso uno stupendo falò di rovina, immolazione e disastro? (...) devi voltargli le spalle? Tapparti le orecchie con la cera? Ignorare il perverso splendore che il cuore ti grida contro?". Le 892 pagine sono state divorate, l'importante è non tentare il suicidio addormentandosi a letto finché si legge, la frattura del setto nasale, quanto meno, sarebbe garantita

Commenti

  1. Molto suggestivo, ma ahimè troppe pagine per le mie scarsissime capacità quantitative di lettura...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Via la quantità non è mai un problema per un lettore, ci sono librini di 100 pagine che si fatica a concludere!

      Elimina
  2. Ah, bene, allora il famoso cardellino (o cardellone, date le dimensioni) ti è piaciuto. Io devo ancora leggerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il cardellone ha degli estremismi nella trama un po' tirati per i capelli, ma fila fvia in modo entusiasmante

      Elimina
  3. :). mi intriga e leggendo la trama trovo che il titolo il cardellino che così così minuto ispira tenerezza, fragilità, altresì tempra... e che ha mille sfumature, così come vaiegati lo sono i rapporti...le storie di vita... sia bello ed azzeccato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in realtà il cardellino (inteso come il quadro di Fabritius) è al centro dell'intrigo "giallo" del libro

      Elimina
    2. :) ancora più intrigante...

      Elimina
  4. Onestamente, il successo che ha avuto e le recensioni dei clienti mi hanno messo la pulce nell'orecchio, ma la mole ha fatto da freno. E sì, lo so che se un libro è bello lo divori (lo dico sempre a quelle sprovvedute mamme quando vedono i figli con dei tomoni fantasy e chiedono loro "ma sei sicuro di leggerlo tutto?") però sarebbe oltremodo scomodo portarselo in borsa in autobus!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è una delle poche occasioni in cui un e-book sarebbe gradito :D
      onde evitare i rischi suicidio all'addormentamento e le disarticolazioni dell'omero dal suo acetabolo a trasporto

      Elimina
  5. Morire come le allodole assetate
    sul miraggio

    O come la quaglia
    passato il mare
    nei primi cespugli
    perchè di volare
    non ha più voglia

    Ma non vivere di lamento
    come un cardellino accecato

    RispondiElimina
  6. mi manca... ora ne sto leggendo una marea...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari