Temperatura percepita




Sopra un paio di tronchetti neri borchiati d'oro, con tacco e zeppa che in totale conteranno almeno dieci centimetri avanzano un paio di ginocchia ad X fasciate da un paio di pantaloni in latex davanti e molto, molto elasticizzati dietro, taglia minimo 48, e sinceramente pensavi che non esistessero le taglie forti per i pantaloni in latex; è un pomeriggio di tarda, bizzarra primavera,  la temperatura dell'aria, baciata dal sole, è di circa 25 gradi, la donna che ha tra i 30 ed 40 anni, sopra i suoi pantaloni da "dominatrice" abbondante, indossa una maglia ed un piumino leggero, perché quest'anno se non hai un piumino leggero, non sei, qualsiasi sia la temperatura esterna, qualsiasi cosa ti dicano le tue ascelle, che, come è noto, sopra ad una certa temperatura declamano liricamente  versi a gran voce, a volte cantano perfino, e non son canti per signorine, trattasi di urla da stadio nel giorno del derby decisivo per la classifica. La chioma della donna è biondo grano e leonina, alla radice si intravede una ricrescita corvina che meglio si sposa con l'incarnato olivastro. La dominatrice, tribolata dalla scelta dell'abbigliamento, glielo si legge in faccia, giunge sotto la pensilina, ombreggiata da enormi bagolari dove tu aspetti il bus, godendoti l'aria stranamente asciutta dopo giorni di pioggia ed afa alternati a freddo autunnale e ti chiede: "E' già passato l'11?" ribatti che lo stai aspettando anche tu e quello magicamente si materializza dietro l'angolo. Salite insieme, le sue unghie,  quando afferra il corrimano della porta per issarsi non troppo leggiadramente sull'autobus, sono smaltate di un color rosso lacca cinese che ha visto tempi migliori come pure le unghie sottostanti. Sul bus i ritardatari dell'uscita da scuola, quelli che perdono la corsa precedente sovraffollata, attardandosi a parlare con gli amici o a baciare la nuova morosa dopo l'ultima campanella, alla quinta ora. I maschi da qualche anno intonano l'inno alla gamba pelosa libera: pur uscendo di casa al mattino con 14 gradi, indossano i bermuda, anche quando ai piani alti sono protetti da sciarpetta, felpa a volte perfino da giacca impermeabile, la gamba pelosa evidentemente non teme infreddature, forse come i gatti la loro pelliccia muta facendosi più fitta alla mezza stagione per consentire la perfetta isotermia, d'altronde sono gli stessi che da circa un lustro indossano fantasmini e scarpe di pezza anche con 3 gradi sotto lo zero, la bora e la neve in terra, tanto che, in tempi di riscaldamento globale sono tornati di moda i geloni che non si vedevano più dai tempi dell'austerity del 1973, quando l'inflazione galoppava e il prezzo del barile di petrolio pareva un lusso da nababbi. Tu ti osservi e cominci a pensare che con i tuoi pantaloni lunghi, la maglia leggera pure a manica lunga forse non ti è stato detto ma da piccola sei stata scambiata in culla con un abitante di un altro pianeta non atto alla conquista di mondi alieni, ma solo dedito allo studio di specie diverse ed inizi meditazioni su cosa sia il senso del ridicolo. Poi a luglio giungeranno i telegiornali a spiegarti la differenza tra temperatura reale e temperatura percepita e forse, ma forse, ti metterai l'anima in pace

Commenti

  1. per non parlare di chi indossa scarpe con tacco da 16 cm. il cui incedere traballante e fintofacilepartarle ti fa stare all'erta, pronto a raccoglierle, in caso di caduta.

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    1. il capitolo Bambi impara a camminare meriterebbe trattazione a sé

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  2. le gambe pelose non temono infreddature....

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  3. Epperò ti hanno ispirato una bella pagina le gambe lanose ( quindi non è un vezzo solo dei miei alunni... ) e le ascelle d'espressione: valeva la pena sottoporre a dura prova tutti i sensi..;)

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  4. Le ascelle che emettono "urla da stadio nel giorno del derby decisivo per la classifica" mi ha divertito, come peraltro tutta questa nuova amabilissima, amandissima pagina. :-)

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    1. devi ammettere che quando urlano urlano ;)

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  5. Mi ricorda un'ex collega che andava in giro con gli anfibioni pure in piena estate...i suoi piedi dovevano essere così incazzati che puzzavano pure con le scarpe ai piedi!

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    1. il 3/4 sostiene che si può utilizzare come parametro di screening iniziale per potersi interessare anche minimamente ad una donna l'utilizzo dei sandali in inverno e degli stivali in estate, ritaglia bene una fetta di via di non recuperabili

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    2. scritto troppo di corsa non si capisce una mazza, chiedo venia, dunque stringi stringi la conclusione è: scarta a priori chi usa sandali in inverno e stivali in estate che non perdi nulla

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    3. Ah ah, era chiarissimo e concordo pienamente col 3/4!!

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  6. Questo post e' fantastico. Il giudizio rapido su chi porta sandali in inverno e stivali in estate e' verissimo. Ma cara Amanda, dimmi - ti prego- che anche tu, come me, dai i voti alla gente sull'autobus per come e' vestita! E' uno dei miei passatempi preferiti durante gli spostamenti...

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    1. i voti no ma un giudizio sintetico e a volte neanche tanto, ci scrivo addirittura un post! :D

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  7. L' abito non fa il monaco, ma qualche volta ci si azzecca!;

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  8. Rocky ha la sua bella pelliccetta anche d'estate ma almeno non suda ...o meglio traspira dalle zampe gommose e lascia chiazzette umide sul pavimento..ma non porta piumini o cappottini vari ..viaggia con quello che ha sia in inverno che in estate.Non parliamo della Trip che considerava ogni accessorio un ridicolo spreco, soprattutto se borchiato

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  9. Questo significa che la colonizzazione del nostro immaginario a opera degli ammerigani procede in modi sempre più subdoli. Un tempo l'orrida ciabatta infradito in inverno e lo stivaletto peloso in estate erano appannaggio solo dei buzzurroni d'oltreoceano, e invece adesso sono arrivati anche qui :-(

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