Incipit: una spola di filo blu




Una sera di luglio del 1994, Red ed Abby Whitshank ricevettero una telefonata dal figlio Denny. Era tardi, si stavano preparando per andare a letto. Abby, in sottoveste davanti al comò, sfilava le forcine dalla sua disordinata crocchia color sabbia; Red, un uomo scuro, magro, in pantaloni del pigiama a righe e maglietta bianca, si era appena seduto, sul bordo del letto per sfilarsi i calzini. E così quando il telefono squillò sul comodino, fu lui a rispondere. "Casa Whitshank" disse.
E poi;"Oh , sei tu ciao".
Abby girò le spalle allo specchio con le mani ancora nei capelli.
"Cosa" disse Red senza punto di domanda
E poi: " Eh? Oh Denny, ma che cavolo..."
Abby lasciò cadere le braccia.
"Pronto?" disse Red. "Aspetta. Pronto? Pronto?"
Rimase in silenzio per un momento e poi riagganciò.
"Cosa c'è?" gli chiese Abby.
"Dice che è gay"


Anne Tyler. Una spola di filo blu. Guanda, Traduzione Laura Pignatti

Anne Tyler torna ancora una volta a raccontarci una famiglia, quelle famiglie belle incasinate che lei mirabilmente narra nelle loro complessità, nella difficoltà dei rapporti interpersonali, nella loro adesione allo stereotipo di famiglia e nella loro contemporanea inadeguatezza a rappresentarne il canone. I Whitshank vengono qui narrati nell'arco di quattro generazioni, all'interno della loro casa di famiglia, a partire dal capostipite Junior (che quella casa ha costruito per altri e poi ha acquistato) uomo ambizioso e cocciuto venuto dalla miseria che vive negli anni della grande depressione del 29 e che riuscirà ad avere successo lì dove gli altri soccombono. Junior avrà due figli e Red, il maschio, sposando Abby costituirà con i loro quattro figli: Amanda, Jeannie, Stem e lo sfuggente, misterioso, mutevole Denny, la famiglia al centro della narrazione.
Un'estate, poi, si mise a suonare il corno (...) Per diverse settimane una versione lamentosa e nebulosa del Concerto numero 1 di Mozart continuò a filtrare attraverso la porta chiusa della sua stanza ora dopo ora, esitante, incessante, fino a quando Red cominciò a imprecare tra sé. Ma Abby gli carezzava la mano e diceva: "oh su potrebbe essere peggio. Pensa potrebbero essere i Butthole Surfers" (...) Tutta la famiglia conosceva il pezzo a memoria, a quel punto (...) Ma poi, quando fu capace di suonare tutto il primo movimento di seguito senza doversi interrompere e ricominciare da capo, smise.
Denny che vive lontano che non comunica nulla di sé, salvo materializzarsi dal nulla E quando tornava a casa era un estraneo. Aveva un odore diverso, non più quell'odore di armadio chiuso ma qualcosa di quasi chimico, come una moquette nuova.
Abby e Red si stanno facendo anziani, Red ha problemi di udito e non accetta le protesi acustiche, Abby ha qualche vuoto di memoria "E poi il tempo" (...) " Be', lo sa com'è il tempo. Quando si è bambini passa lentamente, e invece da adulti accelera sempre più. be', adesso per me è tutto confuso, non riesco a starci dietro!Ma ho la sensazione che il tempo sia in un certo senso...bilanciato. Siamo giovani per una parte così minima delle nostre vite, eppure abbiamo l'impressione di rimanere giovani in eterno. Poi siamo vecchi per anni e anni, ma a quel punto ormai il tempo vola più rapidamente.
E' una Anne Tyler in splendida forma quella che racconta le loro vite con l'ironia dei tempi di Turista involontario, con la passione di sempre per le storie semplici e complesse, il filo blu che dipana come una novella Arianna tra le generazioni di Whitshank ci porta a specchiarci in esse e contemporaneamente a guardare dall'esterno l'istituzione cardine della nostra società

Commenti

  1. Mi ripropongo da un po’ di leggere Anne Tyler. Prima o poi dovrò infilarla tra i tanti autori in attesa d’esser letti…
    Davvero un bel blog!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provare per credere, io inizierei dal "turista involontario" da cui è stato tratto il film "turista per caso" con William Hurt. Grazie e benvenuta :)

      Elimina
    2. Ora posso ringraziarti come si deve. Questo "Una spola di filo blu" mi ha fatto trascorrere una piacevole settimana.

      Elimina
  2. Una dei miei scrittori preferiti!
    Per ora, il suo romanzo che più mi è piaciuto è "Le storie degli altri".
    Saprò dirti, dopo aver letto "Una spola di filo blu", se la mia classifica rimarrà immutata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma sai che le storie degli altri mi manca! Turista per caso, ristorante nostalgia e la figlia perfetta sono penso i miei preferiti

      Elimina
  3. Grazie Amanda, se tutti fossero lettori forti come te il settore non sarebbe certo in crisi! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. faccio girare l'economia che conta :D

      Elimina
  4. famiglie incasinate..... interessante. grazie Amanda

    RispondiElimina
  5. Anne Tyler è la regina delle famiglie incasinate

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari