Incipit: la compagnia delle illusioni





Lurida città puzzolente e sporca e cafona, città di cessi a vento che vi ha portato via senza dirmi niente, senza chiedere il permesso, senza avvisare, senza darmi il tempo di un bacio a quelle labbra morbide e dolci come polpa di pera, sempre profumate, un bacio al tuo sorriso che ti si appoggiava, anzi ti fioriva, in volto come la grazia improvvisa e commovente sulla faccia dei bambini colti di sorpresa, e questa città di gente rozza e terribile, sempre pronta a sgomitare solo per arrivare prima di te dovunque e sentirsi felice come il gallo che canta sulla monnezza credendosi un leone, questa città senza gentilezza, senza amicizia, senza amore, senza speranza, senza gratuità se non quella pretesa dagli altri, senza discrezione se non quella dell'indifferenza, mai quella del rispetto, senza sorriso, con un passato maltrattato e dimenticato e un futuro brodoso, sciapito, abusivo e arrugginito e fascista, questa città vi ha portato via da me e io sono rimasto solo (...)

Enrico Ianniello. La compagnia delle illusioni. Feltrinelli

Ianniello è tornato dopo lo straordinario "La prodigiosa vita di Isidoro Sifflotin" e lo aspettavo al varco per tutta la poesia e la freschezza che quel primo romanzo aveva saputo regalarmi e qui ci racconta di Antonio Morra attore surgelato nel dolore di un lutto insuperato e nell' unico ruolo di successo nella sua carriera che ha abbandonato dopo la sua tragedia personale. Antonio vive con l'adorata e discreta madre e una sorella inacidita dall'abbandono del suo unico amore. Quando viene ingaggiato da una misteriosa zia Maggie per far parte della Compagnia delle Illusioni , si trova con lo pseudonimo di 'O Mollusco ad interpretare numerosissimi ruoli dai quali non riesce a non lasciarsi completamente coinvolgere. Ma chi sta dietro alla compagnia e a cosa mira? Conoscerà Beatrice barista dalla voce polverosa che la rendeva assai simpatica. 
Sentirà di condividere con lei molto nonostante la differenza di era, per la prima volta si domanderá se voltare pagina è possibile, nonostante l'incapacità di accettare ciò che gli sta attorno. Ma dentro e fuori della Compagnia delle Illusioni nulla è come appare. Amaro, ironico, poetico. Ianniello fa nuovamente centro

Commenti

  1. Un incipit di prosa densissima, per questa ennesima, ancora una volta preziosa, segnalazione di lettura a cura della nostra instancabile pioniera!

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  2. Come si fa ad aspettare al varco uno scrittore?
    E in generale come si aspetta al varco?
    Te lo chiedo perché a me al varco m'hanno sempre aspettato gli altri.

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    1. Ho aspettato, aspettato, aspettato, aspettato....

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  3. sei la lettrice che tutti vorrebbero avere:)

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  4. Andata. Lo compro al volo. Anch'io aspettavo, nell'ordine, il suo ritorno e la tua recensione. ;)

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