L'Husky del banco accanto


 





Amandapiccola non aveva mai visto un Husky, quella volta non ce n'erano mica tanti in giro, quindi, quando in prima elementare incrociò quegli occhi così chiari e freddi, provò semplicemente un brivido, senza alcuna possibiltà di catalogazione. In realtà quegli occhi non appartenevano ad un cagnotto da slitta, ma ad una sua compagna di classe, bionda e diafana e dagli occhi gelidi, appunto. Amandapiccola ha conosciuto molti bambini, amandagrande coi bambini ci lavora, ma occhi così freddi in una seienne, a pensarci ancora oggi, sono rari. L'Husky biondo aveva un nome altezzoso e poco comune per quei tempi, ma certo una che si chiama amandapiccola può mica andare tanto per il sottile in fatto di nomi onerosi da portare. Poiché amandapiccola era una paciarotta che attaccava bottone con tutti e che non scartava nessuno in fatto di amicizia, presto le due cominciarono a giocare insieme. Poi l'Husky fu invitato a casa dei nonni di amandapiccola, dove lei abitava, e in quella occasione amandapiccola la fece giocare con le sue bambole e con il suo Lego e anche se notò una certa tendenza all'accaparramento del giocattolo da parte dell'Husky non ci fece troppo caso, amandapiccola era disposta a pensare che la curiosità per la novità avesse la meglio, e se anche amandapiccola non fosse stata così zen nella sua disponibilità verso l'Husky a casa dei nonni di amandapiccola l'ospite era sacro e come tale doveva essere trattato, quindi volente o nolente l'Husky poteva, per la durata della visita, divenire la monopolizzatrice di ogni singolo giocattolo e amandapiccola doveva stoicamente tacere (le baruffe per i giocattoli erano permesse solo con Monica perché lei, essendo cugina, era di casa e non ospite, ed anche lì con i limiti imposti dal fatto che amandapiccola era la maggiore delle due). Poi un bel giorno l'invito venne ricambiato, ma anche a casa dell'Husky i giochi erano tutti della padrona di casa. Ad un certo punto l'Husky estrasse la scatola di un Monopoli. Amandapiccola, che pure ne aveva sentito parlare, non aveva mai giocato a Monopoli, a casa di amandapiccola andava forte lo Scarabeo che la grande risolutrice di Settimane Enigmistiche, la Signora Lina aveva prontamente regalato al primo Natale utile alle sue figlie; ma insomma non divaghiamo, si diceva del Monopoli, amandapiccola chiese quindi all'Husky come si giocasse a Monopoli e, beata innocenza, si fece venire qualche dubbio sul reale scopo del gioco, quando vide che l'Husky continuava a raccattare case ed alberghetti e a piazzarli in Parco della Vittoria, mentre a lei aveva consigliato di non prendere case ed alberghi che erano una perdita di tempo e se proprio proprio le scappava di prenderne una che la piazzasse in Vicolo Stretto (secondo amandagrande l'Husky era una preveggente e sapeva che molti anni dopo ci sarebbero stati ICI, IMU, TASI... e per quel motivo la sconsigliava nell'acquisto). Quando amandapiccola raccontò alla sera l'accaduto a tavola, il Signor B. sentenziò "tale madre, tale figlia"; amandapiccola lì per lì non comprese il nesso, ma poi la sorella maggiore, grande spiegatrice di verità, raccontò che i loro genitori avevano prestato ai genitori dell'Husky una pila di libri per uno scambio e che, mentre i Signori B. avevano reso i libri dopo un mese, quelli era da un anno che li tenevano. Inutile dire che non tornarono mai all'ovile.
Le strade si sono separate velocemente, gente così non resta nei quartieri periferici delle piccole città a lungo.
Ora amandagrande immagina che tipo di donna sia diventato quell'Husky, cosa indossi, che tipo di auto guidi, perfino cosa voti nel segreto dell'urna e non sono stati i suoi occhi gelidi a segnare il suo destino, ma la calcolatrice che sua madre le instillò con il latte fin dalle prime poppate

Commenti

  1. Hanno gli occhi di tutti i colori ma sono dappertutto, quelli così. Magari il latte gli fosse andato di traverso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti si fa un torto ai poveri Husky

      Elimina
  2. Concordo con il Signor B., povera piccola Husky, educata ad arraffare tutto l'arraffabile. Chissà se crescendo ha poi capito quali sono le cose importanti della vita o se invece tale consapevolezza le è stata negata per sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. chissà, è uno di quei casi in cui ci si domanda quando iniziano a guastarsi i bambini

      Elimina
  3. no, hai fatto un errore di calcolo: non solo la mamma gli ha dato latte e calcolatrice, anche lei ha una calcolatrice al posto del cuore perchè altrimenti il sentimento avrebbe preso il sopravvento.... vedi se riesci a cambiare una come me o come te, nemmeno con la forza bruta!!! forse un elettroshock!
    Amandapiccola è sempre una delle mie preferite, grazie!
    Sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il problema è ci siamo nate così o è l'ambiente in cui siamo cresciute che ci ha plasmate così?

      Elimina
  4. chissà se fu il latte materno, se nasciamo così o se è 'ambiente a renderci, plasmarci come tali, sicuramente un esempio freddo calcolatore, può indurci in errore, soprattutto da piccoli quando veniamo condotti per mano su quella che è la strada della vita, però, poi, quando impariamo un po', a camminare da soli, abbiamo occhi per vedere, orecchie per sentire, ciò che ci circonda, altri esempi da seguire, e saper distinguere...

    RispondiElimina
  5. Intanto adoro Amandapiccola! e poi persone del genere ce ne sono parecchie... praticamente hai descritto l'infanzia di alcune persone che conosco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti dirò che ci sono affezionata pure io ad amandapiccola :D

      Elimina
  6. zoccola. ridalle il monopoli e già che ci sei il mio sottomarino che mi avevi detto che me lo riportavo. sono 43 anni che lo aspetto indietro.
    Ognuno ha i suoi Husky

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pure il sottomarino Porco? bastarda!

      Elimina
  7. Sarebbe interessante sapere che cosa ha combinato nella vita questa piccola arrogantella,
    è vero che basta guardarsi intorno e si può capire come deve essere stata l'infanzia di
    certe persone.
    Grazie Amandapiccola per il tuo vissuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. avrà combinato molto me lo sento, il mondo è ahimè nelle loro mani

      Elimina
  8. https://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=7635086413118959027#editor/target=post;postID=4862898581348216955;onPublishedMenu=posts;onClosedMenu=posts;postNum=35;src=postname

    Il fratello di Husky si chiama Aldino?
    Vai a leggere qui e vedrai che tutto il mondo è paese.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ola a volte ritornano, dove eri sparito?

      Elimina
    2. Non sono mai andato via, leggo e basta
      sono rannicchiato nel mio guscio
      adesso va così, passerà.
      Ciao.

      Elimina
    3. beh vedi di farla passare alla svelta!

      Elimina
  9. Forse non era latte materno. Era di una balia da discount.

    RispondiElimina
  10. speriamo... non sa le cose, sfumature che si perde...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non so mica se perde le sfumature o intere gamme cromatiche

      Elimina
  11. Rocky diffida di questi esemplari all'apparenza così perfettini e col pedigree esibito come un trofeo...poi al parco incontra sempre , guarda un pò il caso, una femmina di Husky che si chiama Anouk ,ha gli occhi gelidi e lo prende sempre a sberle...ha ragione lui a non fidarsi.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari