Complici


Nick Fedaeff




Sono alle medie, forse solo da quest'anno, no a guardarli meglio, dallo scorso anno.
Lei è lunga come un asparago, e dell'asparago ha le curve, e ha ancora le guance e gli occhi dolci dell'infanzia, nessun trucco di guerra le maschera il volto, ha ciglia lunghe, i capelli lisci raccolti in una coda (che è più spiccia) nessuno dei tic che forse compariranno tra qualche mese (toccarsi i capelli, guardare e vestirsi per essere guardate); lui è un soldo di cacio, una di quelle bellezze infantili con lineamenti lievi in un viso però scarno, un fisico di chi ha praticato lo sport fin da molto piccolo, bellezze che però crescono piano piano e subiranno, a causa della loro lenta lievitazione, se non hanno caratteri forti, per l'arroganza esplosiva degli ormoni altrui. Arrivano alla fermata del bus con altri amici, all'inizio parlano tutti insieme, poi però risulta chiaro che qualcosa unisce loro due in particolare, è soprattutto lei che lo coinvolge, lo chiama per fargli vedere dei messaggi sul cellulare, gli racconta qualcosa, ridono molto insieme, gli altri sembrano sparire, traspare una complicità splendida dai loro gesti. Sul bus stanno vicini ma non troppo, ogni tanto ridendo si scambiano, senza strillare, qualche battuta. Poi tutto si interrompe alla fermata in cui lei scende senza nemmeno un ciao. Chissà cosa sopravviverà di tanta vicinanza al tempo

Commenti

  1. Uno sguardo, due mani che si sfiorano, un pensiero che attraversa la mente. Poi ci si incontrerà per caso dopo anni e un dubbio la assillerà mentre sorseggia il caffè: “Eppure quello lì lo conosco. Bah, forse avreà preso il mio stesso treno…”

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no questi si vedranno almeno per un po' alle cene di classe poi, l'oblio

      Elimina
  2. il tempo è uno strano dottore, lenisce e fa svanire. chissà cosa farà con la loro complicità!

    RispondiElimina
  3. Io me la ricordo quell'età. Oh se me la ricordo! E anche lei se la ricorda. E quando ogni tanto ci rivediamo ce la ricordiamo assieme. Senza nostalgia.

    RispondiElimina
  4. Che bel racconto delicato. Mi ricorda un ragazzino con cui abbiamo passato un'intera estate a tenerci per mano. Solo quello. Non molto tempo fa ci siamo ritrovati su fb, e quando mi ha ricordato chi era gli ho detto: "ah, quello della mano!" E anche lui si ricordava. E' stato molto carino.

    RispondiElimina
  5. Il ricordo,
    bello e anche un po'di rancore per non aver detto o non aver ascoltato,
    spero che non si incontrino più perchè potrebbe innescarsi il tentativo di ritrovare la giovinezza e continuare quello che non s'è compiuto finendo disastrosamente una bella storia di adolescenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sono bambini, resterà un bel ricordo

      Elimina
  6. ...e che bella illustrazione hai scovato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. girare per siti di illustrazioni consente una buona pesca :)

      Elimina
  7. mi hai fatto tornare in mente tante cose...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari