Varie ed eventuali 19



  • Trenitalia fa la spiritosa il frecciarossa è, per una volta, puntuale e loro annunciano di essere in arrivo in anticipo alla stazione di Verona, chi credono che viaggi alle sei del mattino se non gente che conosce tutti i loro stramaledetti ritardi che rubano ore di vita? Capisco che gli italiani hanno la memoria corta, ma l'Alzheimer ancora no, state zitti che fate una miglior figura. Il medico si vanta di aver fatto la diagnosi giusta? O l'artigiano di aver consegnato in tempo il prodotto? Ecco, allora usate gli orologi correttamente e muti.

  • La scorsa settimana sull'altipiano credevo di aver visto lo scempio. Ma questa settimana, sull'altro versante sono sprofondata nell'abisso. Se Rigoni Stern fosse stato ancora in vita non avrebbe retto alla desolazione attuale di quello che per lui era un luogo pieno di magia  Non è stato bello sciare sabato, ho perduto il mio paradiso. Mi è sembrato di sciare in un cimitero, nulla si è salvato. Mi sembrava come fare un selfie di fronte alla villetta di Cogne. Come arrivare al cancello di un lager nell'aprile del 45. L'ho trovato osceno. E vedere l'indifferenza di alcuni, come se tutta quella bellezza perduta per sempre (almeno per la mia personale dimensione del sempre) mi ha reso furiosa, come se quell'incanto,  prima non fosse altro che la squallida palestra in cui andavano ad allenarsi

Commenti

  1. che tristezza. Questa volta c'è poco da commentare.

    RispondiElimina
  2. Trenitalia: già insito nel nome c'è il concetto che, essendo in Italia, la puntualità è un'ipotesi. Al riguardo ricordo il mio primo approccio da studentella ingenua a Freiburg: "Ho solo un minuto di ritardo, ma tanto il tram non sarà ancora passato" ed ecco vederne i fanalini posteriori abbandonare la fermata e io lì come una pirla italiana, che iniziò - velocemente - ad imparare la lezione germanica.
    Bisogna andare per il mondo, dice Magris, per capire la nostra piccolezza e sapersi confrontare con l'altro.
    E siamo davvero meschini anche quando non capiamo il prezzo che pagheremo per lo scempio ambientale che ci scorre negli occhi quotidianamente.

    RispondiElimina
  3. Quanto fa male vedere quelle foto. Non le faccio nemmeno vedere al Teodolindo perche' non oso immaginare il suo dolore. Unica magra consolazione sta in quelle tue parole "perduta per sempre (almeno per la mia personale dimensione del sempre)". Ecco, io cerco di concentrarmi sul fatto che il sempre andra' oltre la durata della nostra esistenza e magari i miei figli torneranno a vedere la bellezza sull'altipiano. Se li educhiamo per bene.

    RispondiElimina
  4. un deserto di neve
    tristezza assoluta.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari