Incipit: parlando con le api




Le api viaggiano lungo i fili dell'alta tensione, proprio come una frase vera ne segue un'altra. Non so bene perché si spostino in questo modo, ma sospetto abbiano i loro buoni motivi, e i loro buoni motivi hanno certamente a che fare con l'omicidio delle Signore delle api.
Non lontano da casa mia vive una famiglia la quale, a torto, ritiene che l'elettricità che sibila e ronza sopra le loro teste sia responsabile di tutte le morti avvenute negli ultimi anni nel nostro quartiere. E' una teoria complicata basata sugli effetti deleteri dei campi elettromagnetici.



Peggy Hesketh. Parlando con le api. Neri Pozza. Traduzione Ada Arduini

Il succo di questo romanzo è in una frase di Sofocle una bugia non vive mai tanto da diventare vecchia a cui il protagonista del libro, l'anziano apicoltore Albert Honig, aggiunge la seguente postilla e la sua morte raramente viene salutata con gioia da coloro che l'hanno vissuta. Il libro si apre come il più classico dei gialli, un mattino Albert rinviene i cadaveri di Claire ed Hilda, sue vicine da una vita, le donne sono state chiaramente assassinate. Ma non è la ricerca del loro assassino lo scopo del romanzo. Il mite e silenzioso Albert ripercorrerà le loro vite, le cose dette e quelle negate, il loro rapporto bruscamente interrotto quasi dieci anni prima dell'omicidio, riannoderà dei fili di ciò che li ha uniti e di ciò che li ha separati per sempre, dall'infanzia alla vecchiaia, così vicini, così lontani. A questo libro a mio giudizio manca qualcosa che gli ha impedito di conquistarmi, comunque ha un buon impianto, concedetegli una lettura

Commenti

  1. la trama sembra essere avvincente, a volte con libri, succede, che ci lascino addosso quel certo non so che, come un senso forse di incompiutezza, forse accade, perchè nel nostro immaginario scorrendone gli intrecci, la storia, li facciamo sempre un po' nostri, riconduciamo a volte a noi, vi ritroviamo pezzetti di vita vissuta e non che ci accomunano, e un po' nella nostra mente, prendono... seguono uno svolgimento, epilogo diverso

    ma sono d'accordo con te, comunque credo che tutti i libri debbano avere una possibilità, perché anche quelli che a volte ci lasciano un po' così... comunque cui regalano sempre spunti di riflessione

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    1. ... è saltato un pezzo del commento
      bella la frase sulla bugia, una che amo è altresì questa:

      "Per me un'altra regola è quella sulle bugie. Bisogna cercare di dirne il meno possibile, agli altri. E nessuna a se stessi." [Le perfezioni provvisorie] Ginarico Carofiglio

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    2. soprattutto nessuna a se stessi :)

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  2. Io in questo periodo leggerei solo saggistica...

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    1. io la saggistica non riesco ad affrontarla quasi mai :)

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  3. Ecco a me la saggistica provoca generalmente una serie di prolassi agli organi vitali.
    Ovviamente per colpa mia e della mia beata ignoranza, non della saggistica:
    Damigiana

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    1. prolassi agli organi vitali :D
      questa me la segno

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  4. Certo un apicultore che si chiama Honig è tutto un programma... Amanda come fai a leggere così tanto oltre a tutto il resto che riesci a fare, quante ore ha il tuo giorno? io forse faccio un quarto di quello che fai tu!
    Sei velocissima a leggere?

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    1. MG non lo so, io senza aver letto non riesco a dormire e spesso la sera leggo un libro e ascolto musica, nel weekend ultimamente faccio la badante part time e l'altra part leggo :)

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  5. io non leggo.... in questi ultimi mesi non ci riesco e mi dispiace assai.... grazie comunque.... e io sono ancora ad aspettare. Lo sai che sono una donna dannatamente curiosa: mi butti gli emi e non mi fai abboccare?

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  6. in questo periodo sto leggendo ancora di più del solito... grazie

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    1. ci sono periodi in cui si rasenta la bulimia :)

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