Vai di strudel

Da quando Sandra gira per questi lidi ed io per i suoi, mi vergogno a parlare di cucina, mi sembra di non aver mai cucinato in vita mia. Certo la mia è sempre stata una cucina semplice e mai pretenziosa, ma queste blogger culinarie sono di un altro pianeta! Loro non cucinano, contestano, cioè per spiegarci, la Sandra contesta anche nel senso di protestare, perchè lei è fumantina di carattere, ma si aggira tra un "contest" di cucina e l'altro piazzando una sequenza di ricette una più elaborata dell'altra, a volte non conosco neppure gli ingredienti, a volte mi stupisco di dove trovi il tempo di lavorare, crescere due ragazzi, gestire un casale con l'orto, gli ulivi, la campagna, il mezzo pompelmo, il cane, i gatti e le resti il tempo per inventare, preparare, assaggiare , fotografare tutto quel bendiddio, è un proiettile impazzito, una forza della natura, devo ammettere che a volte è stata una vera fonte di ispirazione, magari rigiro un po' le cose a modo mio, ma vuoi mettere avere una che si fulmina le meningi al tuo posto. Così la settimana scorsa ha postato il suo strudel salato ed io, a traino, ho deciso di fare il mio impasto per lo strudel di mele che serve per due strudel e fare uno strudel classico ed uno salato. Così ecco a voi la versione di Barney (Amanda) dei due.


PER L'IMPASTO

100 ml di acqua calda
250 gr di farina
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 pizzico di sale
1 uovo

mettete a fontana la farina, al centro aprite l'uovo con il sale e l'olio, poi aggiungete l'acqua calda ed iniziate ad impastare fino ad ottenere un bell'impasto morbido ed omogeneo che metterete in frigo coperto a riposare per almeno mezz'ora


PER LO STRUDEL DI MELE




4- 5 mele renette o golden (io uso quello che ho in casa al momento)
abbondante cannella macinata
la buccia di un limone non trattato
80 gr di uvetta sultanina
circa 30-40 gr di pinoli
uno due cucchiai di zucchero
2 cucchiai di pane grattato
rhum o brandy
una noce di burro per tostare il pan grattato
una noce di burro per spennellare l'impasto
zucchero a velo
panna fresca una confezione

mettete l'uvetta ad ammollare in una generosa dose di rhum, in una terrina che successivamente dovrà contenere le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, la cannella, i pinoli, grattuggiate la buccia di limone, spolerizzate lo zucchero e mescolate in modo che gli ingredienti prendano l'uno il profumo dell'altro per tutto il tempo in cui l'impasto resterà a riposo.

Dividete l'impasto in due metà

Stendete ogni metà su un canovaccio infarinato da prima con l'aiuto del mattarello, poi, se necessario, per renderlo ancora più sottile aiutandovi da sotto con le mani.
Rosolate nella noce di burro il pangrattato e disponetelo sopra l'impasto disteso aiutandovi con un pennello da cucina, disponete tutti gli ingredienti e poi aiutandovi col canovaccio arrotolate lo strudel, spennellate con l'altra noce di burro in modo da sigillare il rotolo e ponete in forno caldo 180-200 gradi per circa 30 minuti fino a quando non sarà dorato, appena raffreddato cospargete con zucchero a velo. 
Montate la panna fresca (se lo fate a mano ricordate che risulta più veloce se mettete il contenitore in cui la montate dentro ad un altro contenitore con cubetti di ghiaccio) e servite la fetta di torta con la guarnizione di panna.

PER LO STRUDEL SALATO

Io ho usato le verdure che passava il convento:
2 piccole patate cotte al vapore
300 gr di funghi surgelati misto bosco
un pugnetto di pisellini surgelati
una grossa carota
un pugnetto di fagiolini surgelati, fatti a tocchetti
1 cipolla
un cucchiano di fecola di patate
vino bianco da cucina
1 uovo
sale qb
abbondante parmigiano
la punta di un cucchiaino di paprika forte
olio extra vergine di oliva




In una capiente padella mettete ad imbiondire la cipolla fatta a rondelle nell'olio caldo, aggiungete le patate a dadini, la carota a pelata e tagliata a rondelle e le altre verdure ancora congelate, innaffiate di vino bianco, salate e aggiungete la paprika, fate cuocere fino a quando si saranno asciugate l'acqua ottenuta dalle verdure congelate ed il vino, quando ancora non si è asciugata del tutto aggiungete un cucchiaino di fecola di patate, quando si sarà asciugato spegnete e lasciate intiepidire.
Battete a parte l'uovo con un pizzico di sale ed aggiungetelo alle verdure intiepidite
Stendete sulla metà impasto rimasta le verdure  ben distribuite, spolverizzate con abbondantissimo parmigiano ed avvolgete lo strudel.
Nel recipiente dove avete battuto l'uovo emulsionate un filo di olio extravergine  d'oliva, spennellate lo strudel e ponetelo in forno caldo a 200 gradi per circa mezz'ora.

Strudel dolce noi lo si accompagna con Verduzzo di Ramandolo
Strudel salato noi ce lo siamo gustati con un Rosso di Maremma della mi cugina

Non potrebbero partecipare a nessun contest ma ce li siamo mangiati di gusto

Commenti

  1. Buono lo strudel, però il Verduzzo di Ramandolo di più!!!

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    1. avere un suocero di origini furlane aiuta ;)

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  2. Buon inizio di settimana con ste delizie e bontà, già mi sto gustando il tutto, come ben sai, so na bona forchetta, ma per fortuna ho le amiche brave cuoche, grazie cara, un abbraccio da tutte.

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    1. Ciao fulmine! Un bacio a tutte, ho voglia di vedervi

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  3. ecco, mi distraggo un attimo e tu mi dai del proiettile impazzito!!!
    Ohhhhh, ooooohhhhhhh, ooooohhhhhhh stupenditudine! i tuoi strudel sono strepitosamente belli, senza mandorle e nocciole e con tanto amore! belli Amanda, vuoi vedere che la dottara si da alla cucina???
    grazie passerotta e buona giornata!!!
    Sandra

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    1. ma grazie a te Sandrina, io alla cucina mi sono data circa........... meglio non fare conti, all'di 17 anni quando nonna Erminia si mise a letto e lasciò le redini a me, perchè mia mamma, oltre a lavorare fuori casa non è mai stata una cuoca costante, ma un conto è cucinare, anche con piacere, un conto è creare come fai tu

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  4. E' vero i blog culinari bisogna lasciarli stare anche se quello di Sandrina nostra ha quel non so che di.....fumantino che lo fa stare una spanna sopra gli altri. Tuttavia questo post di oggi mi sembra degno, sotto ogni aspetto, della
    sua maestria. Nello strudel dolce apprezzo la presenza del pane tostato nel burro che conferisce un quid in più al risultato finale. Io non metto mai la cannella e la variante scorza di limone la sperimenterò presto.
    Tutto da scoprire,invece, lo strudel salato. Direi che così fatto è perfetto, ma usare le verdure che si hanno al momento è cosa utile e di grande soddisfazione. Metto in pratica sicuramente.

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    1. io sto già meditando una variante ricotta e biete e patate, una con cime di rapa ed altre verdure... quel che passa il convento o meglio il frigo :)

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    2. ....e però senza cannella lo strudel è giustificato SOLO se uno la detesta o è allergico perchè è la morte sua

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    3. booooooooooooooooono con le cime di rapa.... ma lo vogliamo mettere su un ristorante con lettura di poesie? che sogno ragazze!!

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    4. bisogna che ci meditiamo davvero ;)

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  5. nello strudel dolce io ci metto anche noci tostate e fichi secchi
    le ranette sono le migliori.
    Ci va benissimo anche u passito.
    Il salto non l'ho mai fatto
    Ciao.

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    1. a me la frutta secca è vietata per allergia ma se uno la può mangiare ci sta benissimo :)

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  6. La collaborative learning è una metodologia didattica che dà ottimi frutti (in questo caso leggasi strudel). Complimenti alle cuoche nelle loro dimensioni! E darei volentieri un morso ad entrambi gli strudel.
    Alle, che ti ha fatto la cannella?!?

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    1. tu vieni a trovarmi e ne riparliamo :)

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