Ginevra5



... continua


"Delusa?" Disse Sergio volgendo lo sguardo a Ginevra "Si attendeva il racconto di una rovina incolpevole? Di un fallimento amoroso o economico da tempi di crisi?"
Ginevra lo guardò con occhi severi e replicò "Ho raccolto il racconto di una vita in cui sono state fatte delle scelte personali che hanno comportato conseguenze  pesantissime per chi le ha prese, cosa dovrebbe indurmi a considerarmi delusa?" Sergio allora si rilassò e le sorrise: "Sapevo di aver trovato la confidente giusta". A quel punto Ginevra gli disse"Bene Sergio, sarei lieta di invitarla a far parte del nostro circolo di lettura, i ragazzi ormai li conosce, questa sera ci troviamo a casa mia per cena, sarà mio ospite, non credo il suo carnet preveda altri impegni inderogabili, quindi la prego sia dei nostri ". Sergio perplesso le disse: "Sicuro che la cosa sia gradita ai suoi ospiti?". Ginevra ribattè "A casa mia tutti sono ospiti, graditi, ma ospiti, ed anche voi Sergio, e questo è quanto" Sergio scoppiò in una sonora risata e disse "Allora sarà un piacere" si incamminarono verso casa di Ginevra.
Quando i ragazzi arrivarono a ci fu un iniziale imbarazzo generale, timide parole scambiate, sguardi di sottecchi, come se Sergio sulla panchina fosse in qualche modo compatibile, ma Sergio in una casa nota non lo fosse affatto.
Ad un certo punto dopo la cena, che era riuscita solo in parte a sciogliere le tensioni, Filippo, da sempre il più intraprendente dei ragazzi, era andato in cucina con Ginevra col pretesto di preparare il caffè e si era rivolto a lei "Ginevra, sai quanto ti amiamo e quanto teniamo a te, sei sicura di questa persona, di quali siano i suoi intenti, quale sia il motivo per cui ha deciso di avvicinarsi a noi, ma soprattutto a te?". Ginevra posò la sua mano su quella di Filippo e lo guardò negli occhi "Pensate dunque che non sia più responsabile per me stessa? Che non possieda più un metro di giudizio, che il mio spirito si sia fiaccato al punto di non volermi bene a sufficienza?". Filippo imbarazzato ritrasse la mano e negò decisamente. "Un tempo ho aperto il cuore a voi, certo eravate bambini, avevo poco da temere, ma credo che gli anni mi abbiano insegnato soprattutto questo: leggere negli occhi della gente.E poi ci siete voi con me,  ma quelli che ho visto crescere non quelli di questa sera accecati dal pregiudizio, usate tutti i vostri sensi, non sedetevi su voi stessi. Vieni torniamo dagli altri" disse Ginevra.
Entrò in soggiorno ed esclamò: "Questa sera poesia! Iniziamo da questa: "


Piaceri

Il primo sguardo dalla finestra al mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.


Bertold Brecht



Commenti

  1. Questa la farò anch'io. Entrerò in soggiorno ed esclamerò: "Questa sera poesia!" E magari leggerò proprio questa, perché essere gentili è davvero necessario.

    RispondiElimina
  2. si inizia dai "piaceri" eppoi eppoi

    RispondiElimina
  3. stasera poesia.... un sogno!
    ciao passerotto!!
    Sandra

    RispondiElimina
  4. a parte la neve, se devo spalare, tutti gli altri "piaceri" elencati possono migliorare la mia giornata. Ma essere gentili è sicuramente quello che più
    arricchisce l'anima.
    Grazie Ginevra !

    RispondiElimina
  5. Se fai cose piacevoli
    alla fine sei gentile con gli altri
    e questo fin dal mattino.
    Troppo spesso ci violentiamo.

    RispondiElimina
  6. Risposte
    1. e ripeschiamoli 'sti sottostimati :)

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari