"ROCK' STARS" Fotografia Europea 2013


Ci risiamo, anche quest'anno è arrivato il tempo di Fotografia Europea. Ottava edizione, tema conduttore "Cambiare: fotografia e responsabilità".

“La fotografia ha molto a che fare con il cambiamento, anzi, da quando esiste potremmo affermare che ne è  la sua cifra privilegiata. In senso classico ne è la registrazione, l’immagine che ferma il tempo e permette poi il confronto del passato con il presente”.

Quattrocento mostre, conferenze e spettacoli invadono la città. Si inizia, anche per  tradizione ormai consolidata, dalla mostra allestita allo Spazio Gerra  che da alcune edizioni  ha  a che fare con il mondo musicale.  A seguire l'incontro con l'artista fotografo che neanche a dirlo è vero cavallo di razza.

Mick Rock ha fotografato il rock'n'roll, facile direte voi, con un nome così ! Di fatto nasce italiano, ma questo cognome da eletto lo eredita dal padre adottivo inglese. Nomen omen, mai locuzione fu più azzeccata.



Inizia a fotografare nei primi anni 70, è il periodo del Glam Rock  quando si gioca molto sull’ambiguità sessuale, il travestimento, la trasformazione. Sono gli anni dei grandi cambiamenti dell'immagine e della musica. 





Mick Rock firma le immagini più celebri dello scenario rock, dalle copertine dei dischi ai momenti rubati nei backstage dei concerti.
Nei suoi ritratti più celebri ci sono i volti di Syd Barret, David Bowie, Lou Reed, Iggy Pop, P.Gabriel, Queen, T.Heads. Sono suoi gli scatti che ritraggono Ziggy Sturdust, la copertina di Transformer di Lou Reed e anche quella di Coney Island Baby.





Spesso definito come "l'uomo che ha fotografato gli anni 70", Mick Rock non ha ancora smesso di fare scatti, certo i soggetti sono cambiati ...lady gaga...kate moss, ma sono le foto di quell'epoca passata che hanno fatto di lui una leggenda, una star al pari di quelle che ha fotografato.



Esistono due scatti di questa foto, una a fuoco e l'altra, questa, leggermente fuori fuoco.
Quando fu il momento di decidere sia Mick Rock che Lou Reed non ebbero dubbi e scelsero
questa che diventò la copertina di "Transformer", secondo album solista del cantante
newyorkese, e anche l' immagine più rappresentativa del suo periodo "sfrenato".



 A vederlo oggi, Mick Rock  ha ancora un aspetto rock. Si presenta sul palco con occhiali scuri, capello lungo incolto, giacchino di jeans.  Certo lo stile di vita è un po' meno trasgressivo, con 4 by-pass non puoi che diventare vegetariano e darti allo yoga e per carità niente alcolici, ti concedi al massimo qualche caffè. Ed  è proprio sorseggiando caffè che inizia l'intervista, fa gli onori di casa Carlo Massarini un'altra leggenda vivente, profondo conoscitore del mondo musicale e  ormai presenza essenziale di F.E.
L'atmosfera si fa subito piacevole, Mick Rock con voce profonda e perfetto aplomb inglese non manca di regalare aneddoti, a volte "impreziositi" da qualche risvolto piccante. 
Su uno schermo scorrono le sue foto più celebri per essere commentate, il pubblico attento e numeroso non manca di regalare entusiastici applausi  di fronte a queste immagini straordinarie.


Commenti

  1. Io ruberei le scarpe del Duca nella prima foto e adoro la foto di Lou Reed stile Marcel Marceau con il cappello a metà viso, quella del Duca con il sax campeggiava nella mia cameretta di bimba (la meno inquietante di tutte, mia sorella sapeva come vegliare i miei sonni di bimba. grazie Alle!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli zatteroni di Bowie sono irresistibili, ma poi hai notato lo stacco di coscia?
      Tua sorella ha vegliato più che bene, quella zazzera color carota mette simpatia .
      Grazie a te :)

      Elimina
    2. Ma il Duca non era mica troppo inquietante, colorato forse, peggio era Joe Cocker,ma peggio peggio :D

      Elimina
    3. Joe Cocker aveva un po' dell'orco che spaventa i bambini!

      Elimina
  2. alle, quanto costa un catalogo della mostra di mick rock? me ne procuri uno? (se non costa troppo però)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lillo il catalogo dedicato non c'è, hanno pubblicato solo quello generale di FE in cui è compreso anche Mick Rock. Se vuoi ti procuro quello......

      Elimina
    2. uh peccato! no, dai non preoccuparti. ci speravo però... sarebbe stato un bel catalogo :)

      Elimina
  3. Io non sapevo niente di questo evento "fotografia europea" che fanno tutti gli anni a Reggio Emilia!
    Alcune di queste foto le conosco, sono famosissime.
    Che spettacolo la fotografia. Mi affascina anche più dei quadri, a volte, soprattutto quando l'artista riesce a fermare in un fotogramma l'anima di un persona (come in queste di mick rock)...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudia ciao è sempre bello risentirti! Questa è l'ottava edizione di FE, è cresciuta nel tempo raggiungendo un livello qualitativo notevole. Riesco sempre a vedere un buon numero di mostre, ma tutte è impossibile.
      Osservando le foto spesso ho avuto il tuo stesso pensiero.

      Elimina
  4. la fotogenia di Ziggy Stardust! Anche muto non puoi che ascoltarlo:)

    RispondiElimina
  5. Ziggy played guitar, jamming good with weird and gilly.......
    Bowie è pezzo unico, fotografarlo è stare su un altro pianeta!
    Ciao giacynta :)

    RispondiElimina
  6. L'assassino degli anni 70 lo conoscevo dalle prime foto uscite di Sid Barret,
    adesso che ma l'hai ricordato sono andato a fare una ricerchina e ho trovato una foto di sid pelato gonfio e senza sopraciglia proprio come lo videro i colleghi durante la registrazione di Wish you were here. Credo che te sta storia la conosci visto che bazzichi intorno al rock.

    Per curiosità, hai un golfino giallo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Paolo non confondere Alle con Ale, la L fa la differenza

      Elimina
    2. Non ho ben capito il senso della tua frase, comunque Mick Rock inizió la sua carriera proprio fotografando Syd Barrett e in quelle foto ha certamente un aspetto stralunato, ma ancora piuttosto integro.....

      Non ho il golfino giallo, io ero dietro la fotocamera :)

      Elimina
  7. La foto per la copertina di Transformer fu un vero capolavoro e giustamente divenne un'icona di quei tempi. E sai cosa pensavo? Pensavo che aveva una strana somiglianza col volto di Liza Minnelli in Cabaret, uscito nello stesso anno del disco. La vita è un cabaret e gli attori dei clown che si mascherano per sopravvivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero che ci somiglia :)

      Elimina
    2. Trovo anch'io, in particolare nello sguardo. Ruhevoll che attento osservatore sei :)

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari