La soluzione

JESSE KUHN / RAWTOASTDESIGN





C'era una volta un solutore di problemi.
Il solutore di problemi dovrebbe comparire in ogni favola, in realtà molto spesso compare, ma questa è proprio la sua storia.
Il solutore di problemi venne convocato dal capo supremo in persona che, durante una prima riunione, gli disse: "solutore di problemi, ti conferisco per un anno il potere, sei dio, ma non mi deludere, comportati da dio e fai il tuo lavoro".
Ora poiché il solutore  di problemi aveva deciso da piccolo di fare il solutore di problemi perché era un narciso e gli piaceva sentirsi dio, accettò subito l'incarico. Ma poiché era anche uno spirito democratico, più che dio decise che si sentiva gesù cristo e come primo atto del suo anno da dio creò una sala riunioni dove riunirsi con i discepoli. Pensò che l'unione fa la forza e che insieme, lui ed i suoi discepoli, riunendosi, avrebbero risolto ogni problema. La cosa gli prese la mano, ogni giorno lui si riuniva con i discepoli a discutere i problemi e poi si riuniva con i capi per riferire cosa avevano deciso nella riunione con i discepoli, poi usciva dal lavoro e riuniva la famiglia, la moglie ed i figli, e al sabato riuniva pure i suoceri, il mercoledì riuniva gli amici per la partita di calcetto ed ogni mattina si riuniva al bar con cornetto e cappuccino per fare colazione. Ora nonostante tutte queste riunioni, le soluzioni tardavano a venire ed il capo supremo lo convocò nuovamente in una riunione e gli disse: "solutore di problemi, sono trascorsi 3 mesi del tuo anno da dio, ma tu ti ostini a fare gesù cristo con i discepoli e qui non si vedono risultati, io avevo invece in mente un dio stile quello che chiama abramo e gli dice di sacrificare isacco, ed abramo mica gli dice maramao, abramo va e se non lo fermavano per tempo, zac, ad isacco via il collo".
Il solutore di problemi si sentì colpito nel suo narcisismo e quindi convocò una riunione in cui fece il dio di abramo e poiché nessuno intervenne a fermare il suo braccio mozzò una decina di teste. Ma ben presto il suo spirito democratico ebbe nuovamente i sopravvento ed indisse una nuova riunione nella quale incitò i superstiti all'unione, li spronò a lavorare compatti per migliorare l'efficenza dell'impresa affinché lui non fosse costretto a fare il dio di abramo nuovamente. 
Passarono i mesi e dopo mille ed una riunione il solutore dei problemi venne a capo di tutti problemi dell'azienda e venne quindi convocato in una riunione dal capo supremo che gli disse: "solutore di problemi, mi complimeto con te, hai risolto tutti i problemi, tu sì che sai fare il tuo lavoro" Il solutore di problemi si sentì molto gratificato nel suo narcisismo. Il capo supremo gli disse ancora "solutore di problemi, abbiamo un ultimo problema da risolvere" "Quale problema capo supremo?" chiese il solutore di problemi. "Devi liberarci di te, disse il capo supremo".
Il solutore di problemi risolse ancora una volta a suo modo, si convocò in riunione tra sè medesimo e decise di finire non alla maniera di dio, del dio di abramo, ma alla maniera di gesù cristo, confidando nel terzo giorno

Commenti

  1. Uhm, sembra una parabola politica...

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    1. Secondo te Silvia c'è qualcuno disposto a levarsi di torno o disposto a lavorare in gruppo per risolvere i problemi in politica?

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  2. confidare nel terzo giorno è magnifico!

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  3. Il capo supremo gli disse ancora "solutore di problemi, abbiamo un ultimo problema da risolvere" "Quale problema capo supremo?" chiese il solutore di problemi. "Devi liberarci di te, disse il capo supremo".

    Il solutore di problemi risolse ancora una volta a suo modo, si convocò in riunione tra sè medesimo e si fece portare un buffet per coffee-break con caffè, pasticceria secca, frutta, yogurt e acqua.
    Dopo un paio d'ore chiamo il suo capo supremo e gli disse come doveva fare.
    Il capo supremo fece come lui disse.
    Poi il solutore di problemi si riunì da solo di nuovo per un periodo di non-tempo. Poi si alzò dalla sua non-sedia preferita si mangiò il suo non-pasticcino.
    Prese un non-bicchiere di non-acqua, guardo da dietro le non-vetrate della sua non-sala riunioni e disse.
    "Fiat Lux".
    Il Solutore di Problemi fece un sorriso e iniziò a lavorare.

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  4. direi che non vogliono risolvere i problemi... conviene

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    1. I problemi fanno campare parecchie persone! I risolutori creano disoccupazione ;)

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    2. Iride mi piacerebbe ti leggesse un mio amico carissimo

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  5. Le riunioni su riunioni mi ricordano tanto una cosa...questi brain storming che non portano mai a molto.. è il vizio che va per la maggiore nelle nostre aziende... centrato in pieno Amanda, Grazie!

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    1. mai vista mezza riunione che porti qualche frutto, specie dove se ne fanno troppe, il mio ex primario era famoso per indire riunioni proprio nel bel mezzo dell'orario di ambulatorio, chiacchiere su chiacchiere e la gente fuori ad aspettare

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  6. Godibilissimo e molto significativo!

    Quanto all'inutilità delle riunioni, mi capitò di leggere (e anche di verificare) la teoria che quelle davvero utili sono limitate a non più di quattro o cinque persone.
    Se si seguisse questa semplice regola tutto andrebbe meglio.

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    1. ma non penso sia la quantità dei partecipanti, penso che vadano indette quando effettivamente il parere di tutti possa essere dirimente e costruttivo e soprattutto se poi il parere viene tenuto in considerazione

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    2. Le riunioni avrebbero senso se ogni partecipante avesse un parere, se questo parere venisse espresso, se ci si confrontasse qui diversi pareri, se dopo il confronto si prendesse una decisione ragionata e ragionevole e questa decisione venisse attuata. Troppo complicato. A volte per eliminare qualche passaggio è più...comodo scegliere a monte partecipanti privi di un proprio parere o incapaci di esprimerlo.

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    3. yes men per capi sovrani

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  7. Mi considero anch'io, nel lavoro, un problem solver - il classico tizio che ama trovare il bandolo della matassa, come se fosse un indovinello piuttosto complicato - ma dopo questo racconto proverò anch'io ad affidarmi alla tattica del terzo giorno! ;)

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    1. cercare di risolvere i problemi non è mica sbagliato, bisogna vedere come si procede, come si coivolgono gli altri e soprattutto in cosa ritengono, i capi supremi, che stia la soluzione del problema e di questi tempi......

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  8. Il finale fa di questo racconto un racconto surreale. Per il resto non c'è elemento che non rispecchi la (triste da questo punto di vista) realtà.

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    1. non mi andava di buttarla completamente in tragedia

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